Ecco quanto è stato scritto a proposito delle creazioni lignee di Stefano Buzzelli:
"Così come nelle policrome sedie figurate di Cesare Bruno, anche
nelle creazioni lignee di questo giovane, si ritrova lo stesso interesse per
l'esplorazione di territori e ambiti sconosciuti.
Il comune richiamo a Mackintosh, caro ai due artisti, è soltanto apparente
e formale: si riduce alla predilezione dell'oggetto proiettato con forza verso
l'alto. Ciascuna creazione segue un suo percorso senza mai ripetersi, pur rimanendo
in un filone di ricerca iniziato quando ancora Bozzelli era allievo del corso
di Industrial Design allo IED. Lo stesso ha individuato nell'inusuale tecnica
ad incastro di piani di masselllo, un criterio per dare una pratica particolare
solidità alle sue creazioni oniriche. I suoi modelli non sono, infatti,
soltanto da percepire visivamente, ma monolitiche concrete realtà da
utilizzare in contesti di particolare valenza."
Ha esposto per "Disegnare l'artigianato" a Torino, Stoccarda, San
Francisco de Cordoba e Buenos Aires, nle triennio 1997-99, alla Galleria Catus
di Bologna nel 1998 a "Teatropolis" a Torino. Nel 2001 ha realizzato
la sua prima personale al Watch Cafè di Torino. Nel 2002 ad "Artisti
Contemporanei" sul Lago di Garda.
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