:: Le gallerie :: Le gioie di Giulia ::


Giulia racconta...

"Da bambina leggendo le favole non mi affascinavano il Re, il Mago, il Principe Azzurro, il Giardino Incantato, il Castello, tanto quanto mi affascinava il TESORO!
Una bambina, si sa, non può svaligiare le gioiellerie, quindi cercavo di costruirmelo da sola un tesoro per gioco.
La stessa cosa faccio adesso utilizzando materiali poveri come il filo d'ottone e il vetro o semipreziosi come il filo d'argento e le pietre dure. La tecnica che uso per costruire i miei pezzi è originale: utilizza soltanto una pinza da orefice , il filo di metallo e le perline, così ottengo oggetti conclusi e completi senza nemmeno una saldatura.
E' originale ma si richiama ad una tecnica tradizionale di costruzione di fiori in filo di ferro e perline , che raccolti in mazzolini ornavano immagini sacre e bambinelli Gesù in gesso.
Questa tecnica utilizza microperline in vetro di murano e filo in metallo che viene modellato a formare gambi e petali, corrolle e steli di fiori che vengono poi raccolti in mazzetti.
Anche io utilizzo del sottile filo di ottone e microperline in vetro, ma il mio sistema assomiglia di più forse alla maglia o all'uncinetto.
Le perline non vengono infatti montate su un supporto ma sono legate tra loro dal filo metallico che le stringe a formare figure e volumi in un tutt'uno più concluso e compatto rispetto agli antichi fiori. Più simile, quindi a un vero e proprio gioiello.
La piccolezza degli elementi utilizzati e l'estrema varietà di forme, colori e dimensioni delle perle, consentono di realizzare forme e disegni anche molto minuti e complessi, simili quasi a un ricamo su stoffa".

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